Per essere “agili” nelle risposte ed efficaci nelle decisioni bisogna essere informati. L’articolo di
Huigang Liang, Nianxin Wang, Yajiong Xue, Shilun Ge, and Sam Ransbotham

Can IT Be Too in Sync With Business Strategy? (Sloan Management Review) muove da questo assunto, per enfatizzare che sistemi informatici troppo strutturati e rigidi possono “non evidenziare” o peggio “non informare”. Così un rigoroso allineamento dei sistemi IT di un’azienda con la sua attuale strategia può ostacolare l’agilità in mercati in rapido movimento, a meno che non siano in essere le giuste condizioni culturali, con un’attenzione anche ai “segnali deboli” o senza informazioni strutturate.
Ma l’allineamento stretto dell’IT con il resto della strategia di un’azienda non è sempre negativo: può ridurre i costi e migliorare la capacità di raccogliere dati. Se poi facilita la creazione di sistemi di allarme tempestivi e dashboard operativi il problema viene attenuato. Così sistemi ben allineati possono anche consentire aggiustamenti rapidi e coordinati dei processi aziendali.
Questo è probabilmente il motivo per cui l’allineamento continua ad essere una priorità per molti Chief Information Officer: nel 2016, il 42% di 490 CIO in un sondaggio di Society for Information Management lo ha elencato come una preoccupazione critica.
Ma anche un approccio meno proceduralizzato e normato all’IT aziendale ha il suo posto. Permette di rispondere alle mutevoli condizioni economiche e commerciali che oggi sono rapide e richiedono risposte creative.
Così gli autori precisano:
“A volte un’organizzazione ha bisogno della complessità armonica di un maestro classico come Ludwig van Beethoven, ma altre volte, le stravaganti improvvisazioni del pianista jazz Thelonious Monk sono ciò che è richiesto”.

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