All’inizio degli anni 2000 sentii l’esigenza di divulgare i motivi per cui ritenevo la Balanced Scorecard un’innovazione rilevante nelle pratiche di management. Decisi di farlo insieme a due stimati colleghi, con i quali avevo sin lì condiviso la convinzione delle potenzialità della Bsc. Così li convinsi a scrivere insieme tre articoli che avevano come obiettivo quello di presentare al più ampio pubblico aziendale questo strumento presentato dieci anni prima sulla Harvard Business Review e al quale gli autori, R. Kaplan e D. Norton, avevano già dato ampia diffusione con la pubblicazione già a quella data di ben 4 volumi e altrettanti articoli sempre sulle pagine di Harvard Business Review. Gli articoli che pubblicammo furono:

1. S. Baraldi, F. Bocci, A.Bubbio, “Diffusione della Balanced Scorecard in Italia:risultati di una ricerca ed evidenze empiriche”, in Controllo di gestione, n.6/2004;

2. Sempre degli stessi autori: “Balanced Scorecard: ambiti e modalità di applicazione” in Controllo d igestione, n. 1/2005;

3. Balanced Scorecard: un’agenda per il futuro.

La collaborazione tra i tre autori fu determinata dai diversi ambiti in cui gli stessi avevano sperimentato la progettazione ed introduzione della Bsc: Stefano Baraldi aveva maturato numerose esperienze nell’ambito della Sanità Italiana, dove lo strumento ha avuto discreta diffusione; Fabrizio Bocci ha lavorato nell’ambito della Pubblica Amministrazione, dove molti enti pubblici hanno trovato nello strumento un interessante stimolo alla riflessione di medio-lungo termine, che tra l’altro dovrebbe essere propria di queste realtà; il sottoscritto, Alberto Bubbio, ha spaziato con l’applicazione della Bsc in numerose realtà aziendali differenti per settore di appartenenza e dimensioni. Ed è proprio da queste ultime applicazioni che è nata la profonda convinzione dell’utilità dello strumento anche nelle PMI italiane.

Così questi articoli trovarono spazio sulla Rivista “Controllo di gestione” (Wolters Kluwer, Milano) che all’epoca era una rivista con una buona diffusione nel nostro Paese e solo successivamente caricati nella piattaforma “Research gate”. Ed è qui che con sorpresa e piacere ho potuto notare che negli ultimi mesi (forse anche grazie alla pandemia) l’articolo ha avuto un’impennata dei lettori: con “Balanced Scorecard: un’agenda per il futuro” si sono superati con questa piattaforma i 700 lettori.

I tre suggerimenti di allora, ahimè, sono ancora validi, ma non applicati. Sono quindi ancora un’agenda per il futuro da riproporre:

1. la Bsc deve essere valorizzata anche nei suoi impatti sul Budget; è in grado di “rivitalizzare” uno strumento che qualcuno ha dato per “morto” e farlo diventare parte integrante dell’attuazione della strategia; è necessario andare a ricercare e dar seguito a questi legami;

2. far diventare la Bsc il “motore di avviamento” di processi di apprendimento che portino a sistematici interventi non per conseguire i risultati di breve, ma che costringano a leggere il risultato attuale anche e soprattutto nei suoi condizionamenti sul medio-lungo termine; qui per esempio l’utilizzo delle logiche “steering control” (controllo della direzione di marcia) con costanti ri-proiezioni dei risultati alla data sui risultati futuri per verificarne la portata in termini di mantenimento o meno delle direttrici strategiche;

3. non farsi tentare da aggiungere alle 4 prospettive (financial, customer, process, learning & innovation) altre prospettive; sono 4 e devono rimanere 4 soprattutto per motivi di selettività e duttilità dello strumento; quando non si è certi spesso si ha la tentazione che aggiungendo variabili e prospettive si risolva il problema; ci si illude: naturalmente questo non toglie che i contenuti delle 4 prospettive siano molto diversi da azienda ad azienda; di più una delle quattro prospettive può essere diversa da quelle indicate dall’originaria impostazione della Bsc; ad esempio nella P.A. la prospettiva del cliente inevitabilmente si allarga ad una serie di stakeholder meno rilevanti nelle realtà di altri comparti.

Insomma così come mi è capitato di sottolineare di recente devo dire che: su tutti questi rilevanti temi legati alla Bsc ci spero ancora, anche se…è incredibile sono passati quasi trenta anni.

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