In: Inclusive growth: Profitable strategies for Tackling Poverty and Inequality (HBR, JANUARY–FEBRUARY 2018)

Robert Kaplan riporta i risultati di una ricerca condotta con G. Serafeim e E. Tugendhat, che ha consentito di evidenziare come il fallimento di molti progetti di CSR non siano legati a problemi di esecuzione, ma al fatto che non siano stati inglobati in progetti riguardanti l’intero ecosistema in cui i progetti stessi si andavano ad inserire. Solo in questo modo la crescita riesce ad aumentare le probabilità di essere inclusiva, mantenendo un minimo di convenienza economica. In proposito viene presentata una road map per creare ecosistemi funzionali e per passare quindi da comunità povere a comunità con minori disuguaglianze e con sensibili miglioramenti nella qualità della vita. Naturalmente, come si ricorda nella parte finale dell’articolo, dato che gli attori (imprese multinazionali, governi, enti pubblici e no profit) coinvolti in simili progetti sono numerosi e con obiettivi tra loro anche molto diversi, può essere costruttivo ricorrere ad una Balanced Scorecard, che attenta alle esigenze di alleanze strategiche sia anche attenta alla sustainability.

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