Sono i nati tra la fine degli anni ‘90 i primi anni 2000. Entreranno nei prossimi anni nel mondo del lavoro. Può essere corretto chiedersi cosa sappiamo di quelli che saranno i loro atteggiamenti nei confronti del lavoro.

“Sappiamo che si tratta di nativi digitali che hanno un rapporto privilegiato con le tecnologie, abituati a modalità di interazione e socializzazione mediate dai social”. Ma poi ci manca un’ idea di quelli che saranno i loro comportamenti lavorativi. Sollevano questo problema G. Gabrielli, S. Profili e A. Sammarra nel loro articolo “La generazione Zeta sfida la leadership nelle imprese. Come prepararsi?” pubblicato in Harvard Business Review Italia, giugno 2019.

Nell’articolo citano una ricerca condotta su 1.200 studenti della scuola media secondaria. Ne emerge un profilo interessante: si dà molto rilievo al lavoro e si citano come elementi motivazionali la sicurezza e le ricompense estrinseche legate alla retribuzione, ma anche al prestigio e alle possibilità di carriera; il lavoro dovrebbe essere caratterizzato da flessibilità sia negli orari che nei luoghi nei quali svolgere le proprie attività, con l’aspirazione di un lavoro da svolgersi prevalentemente in team.
Per chi desiderasse effettuare un approfondimento di alcune caratteristiche di questa generazione (ne vengono indicate 15), è interessante analizzare questo link: Una generazione con alcuni tratti diversi ed originali.

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