Da quando si è iniziato a scrivere di Report Integrato, si sono sempre meglio definite le finalità di tale Report e dei contenuti che consentivano al meglio di perseguire tali finalità.
In primo luogo, la prima finalità operativa fu quella di eliminare tutti quei Report (Report sulle Risorse Umane, Bilancio Sociale,Rapporto ambientale, Rapporto di sostenibilità) che a vario titolo venivano elaborati e che pure essendo redatti all’interno della stessa azienda spesso mancavano di collegamenti tra loro.
In secondo luogo, per cercare di dar evidenza al ruolo svolto da alcuni patrimoni intangibili, come l’Intellectual Capital e il Capitale delle relazioni commerciali e, più in generale, con tutti gli stakeholders.
In terzo luogo, per ricercare le relazioni tra tutti i principali patrimoni aziendali e la creazione di valore economico, per evidenziare quanto si stia realizzando per aumentare la consistenza patrimoniale dell’azienda oggetto del report.

Così la pubblicazione dell’edizione italiana del libro di R.Eccles – M. Krzus (2015) con il titolo Il viaggio verso la rendicontazione integrata, aiuta a capire come il modello internazionale possa essere recepito nelle imprese del nostro paese, ma soprattutto, grazie alla testimonianza del caso Dellas spa fa crollare un mito: l’Integrated Report non è solo per le grandi imprese. È lo strumento per misurare, per apprezzare e per comunicare come viene realizzata la prescelta Corporate Social Strategy.

Il libro di Eccles-Mrzus si intitola: The Integrated Reporting Movement – Meaning, Momentum, Motives and Materiality, John Wiley & Sons, 2015;
La traduzione italiana a cura di Andrea Casadei è stata pubblicata da Edizioni Philantropy, 2016 Forlì.

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