…e bisogna cercare di farlo meglio, evitando pericolose infatuazioni o mode o improvvisazioni. Ci sono diversi modi per “esplorare” i mercati esteri. Si può svolgere al proprio interno un’analisi Pestel. Questo significa raccogliere informazioni ed esprimere una valutazione, su sei tipologie di variabili: Political, Economical, Social, Technological, Environmental and Legal. Si tratta di arrivare ad esprimere, in base al configurarsi di queste variabili (dando un peso anche quantitativo, un voto) se il Paese analizzato sia o meno attrattivo. Alcuni suggerimenti per l’applicazione di questa tecnica si trovano in L. Agostoni – D.Gulino, La Pestel Analysis per interrogarsii sul futuro in A. Bubbio (a cura di) Scenario Planning (Wolters Kluwer, Milano 2014). Oltre a queste analisi si possono raccogliere informazioni anche da altre fonti attendibili come Ispi con i suoi Report Ispi Watch. Così si cerca di realizzare una gestione dei processi di internazionalizzazione informata e di aumentare di conseguenza le probabilità di non commettere costosi errori e pericolose dispersioni di entusiasmo e spirito di avventura.
Esportare può essere un caso, internazionalizzarsi richiede più mestiere.
In proposito, può essere opportuno approfondire il metodo illustrato da Pier Paolo Galbusera in Esportare in 7 mosse (Guerini, Milano 2018)

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