Mi fa piacere condividere con voi l’acquisizione di nuove consapevolezze, utili a capire i comportamenti del management, legati agli aspetti soft che condizionano quest’attività e frutto del progredire degli studi di neuroscienze applicati in quest’area. Così, dopo la serie di libri proposti dall’amico Gian Carlo Cocco, che scientificamente ho imparato a conoscere ed apprezzare per la capacità di accompagnarti nei tortuosi e complessi sentieri di questa materia, ho potuto leggermi in questi giorni, pubblicato da Guerini, “Neuroscienze e sviluppo (del) personale”.

Certo ho potuto assimilare con più calma i lavori di Gian Carlo Cocco per due motivi: abbiamo trovato delle occasioni di lavoro insieme e attraverso il T-Lab del Cfmt abbiamo avuto anche la fortuna di collaborare con Enzo Rullani, che mi piace ricordare, già nel 2004 aveva dedicato un volume a “Economia della conoscenza. Creatività e valore nel capitalismo delle reti” (Carocci, Roma 2004). Ebbene, ho letteralmente divorato il libro e se si scorre l’indice si può coglierne i motivi. Il libro prende l’abbrivio dal cervello e da una presentazione degli strumenti utili per studiarne il funzionamento, per poi passare a percepire che cambiamento e formazione coinvolgono e hanno un impatto sui neuroni, che in quest’area, come sostengono gli autori, sono alla ricerca di nuove abitudini. Ma le neuroscienze hanno molto a che fare con i processi di apprendimento e così alcuni paragrafi sono legati a questi temi.

La seconda parte del libro è dedicata al tema più delicato di una possibile leadership consapevole di una lettura diversa, dove ci si può addirittura avventurare a delineare il profilo ormonale del buon leader. Il lavoro si conclude con una serie di evidenze da applicazione delle neuroscienze al Marketing e all’area commerciale. E in queste pagine prende anche concretezza il contributo che Novartis ha fornito alla realizzazione di questo libro. Non si dimentichi che Novartis, da quando l’ho conosciuta ancora con la sua anima Ciba Geigy, è da sempre attenta alle necessarie e indilazionabili esigenze di cambiamento delle teorie di management. A questo punto, che dire. In primo luogo, gli autori Emanuela Salati e Attilio Leoni non ci possono certo stupire poiché già nel 2015 ci avevano anticipato “Neuroscienze e management”. Sono una garanzia. In secondo luogo, personalmente ritengo che le neuroscienze abbiano tanto da insegnare a chi si occupa di management. Così sto sempre più comprendendo che gli strumenti di management oggi devono portare a soluzioni condivise. Per andare con efficacia in questa direzione non servono sempre solo nuovi strumenti, sono sufficienti anche i vecchi, ma gestiti ricordando i reali bisogni delle persone, che non sono solo bisogni legati al “quattrino”, ma anche ad esempio alle opportunità di apprendimento offerte e percepite e alla fiducia riconosciuta in azienda alle persone.

Le neuroscienze entrano di diritto tra i saperi che un manager di professione dovrebbe possedere, insieme alle lingue, inglese in primis, e alle competenze digitali. Non è molto utile sapere tutto sulla pianificazione, il budget, e non sapere niente sulle caratteristiche e le necessarie accortezze nella gestione delle risorse aziendali più delicate: le persone. Non si può quindi non concordare con Enzo Rullani quando, nella prefazione al libro di Cocco, concludeva: “…la stagione del neuro-management …si sta avvicinando a grandi passi, ed è già sul campo, per tutte le persone e i gruppi sociali che sono impegnati nella gestione innovativa dell’impresa. Prima cominciamo a esplorare questo nuovo orizzonte e meglio è”.(vedi nota in calce)

Pertanto, per affrontare questi temi si suggeriscono:

Emanuela Salati, Attilio Leoni, Neuroscienze e sviluppo (del) personale, Guerini Next, Milano 2021

Emanuela Salati, Attilio Leoni, Neuroscienze e management, Guerini Next, Milano 2015

Gian Carlo Cocco, Neuromanagement, F. Angeli, Milano 2016

Nota: Enzo Rullani, in G.C. Cocco Neuromanagement, Prefazione pag. 13, (F.Angeli, Milano 2016)

Resta aggiornato con i nostri contenuti attraverso la nostra newsletter.

Scopri Manage-Mind: i migliori contenuti di management sempre a portata di clic