Oltre all’Industry 4.0 c’è anche la Banca 4.0. Su entrambi questi temi alcuni docenti della Liuc Business School hanno svolto attività di ricerca e da questa hanno tratto spunto per proporre alcune riflessioni.

In “Fabbriche 4.0. Percorsi di trasformazione digitale della manifattura italiana” R. Secchi e T. Rossi (Guerini Next, Milano 2018), danno evidenza empirica al tema della loro trattazione con una serie di casi aziendali e, come evidenziato nella prefazione di A. Brandolese (qui riportata) e nella loro introduzione: la digitalizzazione non è un momento, ma è un percorso. Un percorso fortemente dipendente dalla intensità e dal modello di Readiness con il quale le imprese rispondono al fenomeno.

In “Banca up. Come la tecnologia cambierà il rapporto banca-impresa”, a cura di Anna Gervasoni (Guerini Next, Milano 2019) con prefazione di D. Manca (qui riportata), si dà invece evidenza a quanto le tecnologie digitali stiano modificando e modificheranno la banca (tanto da parlare di Bancatech) e come cambierà il rapporto banca-impresa.

In questo contesto Bancatech è “una banca che si rende protagonista dello sviluppo del settore finanziario con l’adozione tempestiva delle più avanzate tecnologie, quali allo stato dell’arte: Intelligenza Artificiale, Big Data, Blockchain Cloud.» (Gervasoni in Caccavale – Righi, Bancatech, Guerini, Milano 2018).

In questa banca cambieranno i rapporti con i clienti e in particolare con le imprese. Questo porta gli autori di Banca up e, in particolare, la curatrice A. Gervasoni a formulare nelle pagine finali 4 proposte per rispondere ad alcune sfide che si sono già profilate. Una di queste: la messa a punto “di modelli omogenei in tema di sicurezza a tutela dei clienti e di correttezza nei processi operativi”. Nel libro vengono inoltre riportate interviste di operatori del settore e di alcuni imprenditori clienti del sistema per raccogliere le loro esperienze e le loro sensazioni.

Alberto Bubbio

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