“Gestirsi” per trovare un equilibrio tra vita lavorativa e vita privata può essere una soluzione per migliorare la qualità della vita.
Come ci spiega Gian Carlo Cocco nel suo ultimo libro Life Management, si affrontano in sequenza i seguenti temi:

1) come valorizzare il proprio bagaglio emozionale, spesso considerato un ostacolo anziché una risorsa. Viene presentata l’ultima conquista delle neuroscienze in tema di comprensione delle emozioni elaborata dal neuro scienziato Jaak Panksepp, e il cosiddetto “cervello enterico” che fornisce una base scientifica ai processi intuitivi di origine viscerale che normalmente non vengono presi in considerazione e che in realtà rappresentano una risorsa a corredo delle cognizioni umane. Viene illustrata l’inscindibile correlazione tra sistemi emozionali e sistemi cognitivi e il vantaggio fornito dal funzionamento integrato di questi due sistemi tenuti tradizionalmente separati;
2) come limitare gli effetti delle trappole mentali e dei processi di autoinganno e di inganno. Conoscere la diffusione e la inevitabilità delle trappole mentali fornisce un notevole contributo alla riduzione degli errori individuali e collettivi che si presentano continuamente nell’agire professionale e privato;
3) come riuscire a dire di no agli altri e a sè stessi per vivere e far vivere meglio. Vengono illustrati i vantaggi derivanti dal saper dire intelligentemente di no e di come questo approccio riesca a valorizzare le reali priorità dell’esistenza e del lavoro;
4) come riconoscere la funzione terapeutica dell’umorismo e dell’ironia: la maggior parte delle situazioni conflittuali e di tensione possono essere di gran lunga mitigate sdrammatizzando e utilizzando il benefico e coinvolgente riso;
5) come superare i miti sulla fortuna (normalmente altrui) e sulla sfortuna (normalmente propria).
6) come contenere le umane superstizioni;
7) come accettare la propria esistenza come un’avventura.

Insomma leggendo questo libro potreste trovare un'”ancora di salvataggio” nel caso in cui non vogliate naufragare nell’assillante quotidianità.