Per chi svolge attività di direzione non c’è un unico mindset. Anzi, averne uno particolarmente sviluppato (da specialista) può essere più un ostacolo che un elemento facilitatore. Già Mintzberg nel 2003 ricordava che sono almeno 5 i possibili managerial mindset:

  • Managing self, per lo sviluppo di capacità riflessive;
  • Managing organization, per potenziare il mindset analitico;
  • Managing context, per sviluppare le capacità di leggere le evoluzioni del mondo esterno;
  • Managing relationship, per sviluppare la capacità di relazione e la capacità di far fare;
  • Managing change, per sviluppare le capacità di agire e di saper fare.

È per rispondere a queste esigenze che nasce Manage-Mind, una knowledge distribution factory. Manage-Mind è una piattaforma web che muove da un’idea semplice: mettere a disposizione delle persone, con più o meno ampie responsabilità in azienda, idee, spunti e soluzioni a problemi gestionali concreti. Scopri Manage-Mind cliccando qui.
Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo organizzato le conoscenze di management in 10 diversi topic: General Management, Strategia, Planning & Control, Corporate Finance, Innovazione, Marketing, Operation, Organization, Temi Ondata e Next Economy.
Per ognuno di questi topic si possono rintracciare nel sito contenuti da noi accuratamente selezionati e fruibili in diverso modo. Con Mange-Mind è possibile avere a disposizione:

  • + 60 webinar On Demand già presenti sulla piattaforma (durata 25-30 min.) su temi di Controllo di gestione, strategia, finanza, operations, risorse umane e organizzazione, marketing, digital transformation e General Management
  • per ogni webinar: materiale multimediale scaricabile (File audio in MP3, EXCEL, presentazione PDF)
  • + 300 articoli e libri selezionati nel tempo come i migliori contributi di management pubblicati
  • Per ogni libro, indice allegato; per ogni articolo, abstract e link per accedere all’articolo
  • La Bibliografia completa di alcuni studiosi di management e tra questi di Alberto Bubbio
  • Gruppo Facebook riservato agli iscritti
  • Presentazione dei Risultati di ricerche su temi di management condotte dal team
  • Newsletter mensile

A completamento di tutto, attraverso la nostra pagina LinkedIn cerchiamo di stimolare e favorire l’interazione con e tra i membri della community e alimentiamo discussioni sui più innovativi temi di management. Così, in tema di strategia aziendale nella letteratura si sta sottolineando la criticità della fase di strategy execution completamento della fase antecedente (strategy formulation) e di quella successiva (strategy evaluation). I testi di riferimento su questi temi sono quelli di Kaplan e Norton dedicati alla Balanced Scorecard e quello di Rumelt sulla valutazione della strategia dal titolo accattivante “Bad strategy/good strategy”. In proposito stanno inoltre emergendo nuove figure professionali come l’office of strategy management. Ma molti modi di lavorare sono destinati a cambiare: il design thinking che esce dall’area dell’innovazione di prodotto per diventare pervasivo; l’ozio creativo suggerito da D. De Masi per i lavoratori della conoscenza che devono sviluppare l’arte di pensare; a livello più operativo lo smart working in parte legato al diffondersi delle tecnologie digitali; e l’elenco potrebbe continuare

Non resta che sottolineare che, in accordo con l’auspicata rivoluzione nelle HR, molte soluzioni soft e innovative di management si trovano nell’area Organization, dove in particolare abbiamo due sezioni che si arricchiscono di sempre nuovi suggerimenti: “Managing yourself (soft skills)” e “Intelligent Enterprise: emotional or positive?”. Inoltre, non mancano precise attenzioni ad alcuni recenti “temi ondata” che rischiano di trasformarsi in tsunami per le persone che operano in impresa (Internazionalizzazione, Risk Management, passaggio generazionale, Female Economy e Diversity management). Da ultimo, non potevano mancare oltre all’area Digital, dove si trovano le indicazioni di come ci stia cambiando la vita, altre due aree: Social e Green che caratterizzeranno in misura crescente la Next Economy, nella quale ci troveremo adoperare. Per le imprese la sfida diventerà quella di una gestione che non disattenda tre p: profit, people e planet.

Da parte nostra l’idea alla quale stiamo dando seguito comporta una risposta affermativa a questa domanda, anche se il profilo di manager che abbiamo in mente nei suoi tratti caratterizzanti è un profilo profondamente diverso dallo stereotipo del manager “carrierista” e “rampante” che è nel vissuto di molti. Il “nostro manager” è un manager che come noi ha in mente:

  • un profit che non è un obiettivo totalizzante, ma un fine-mezzo in quanto chiamato a finanziare gli investimenti in asset soprattutto intangibili (Knowledge), un profitto che consenta i necessari saggi di autofinanziamento;

  • la necessità e la voglia di continuare a “studiare” per una crescita culturale al fine di non indurre ad un’accettazione acritica dei modelli e delle soluzioni proposte dal contesto americano; un aiuto alle persone (people) al fine di facilitare una loro più piena realizzazione nella vita lavorativa, con un miglioramento della qualità della vita dentro e fuori l’azienda;

  • il rispetto dell’ambiente (planet); in proposito proponiamo formazione, executive education e consulenza direzionale il più possibile, grazie alle tecnologie digitali, paper free e a Km zero.

Tutti questi contenuti li potete trovare entrando nella community Manage-Mind

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