Come qualcuno temeva e qualcun altro demonizzava minimizzandone la possibilità: il Covid-19 è ancora qui tra noi, più vivo che mai. E siamo solo a fine agosto. L’autunno con i suoi venti influenzali deve ancora iniziare a soffiare. Speriamo che quelli di oggi siano solo “focolai” e che non attecchiscano, ma qui siamo come in presenza di piromani. Qualcuno si “diverte” a dar fuoco. Forse già Venerdì 28 agosto quando avrete letto queste brevi riflessioni sul blog di Manage-Mind alcuni numeri potranno aiutarci a capire. Voglio solo ricordare che l’indicatore chiave cui dovremmo prestare la massima attenzione per capire la “situazione” nella sua evoluzione è:

N° dei tamponi con esito positivo / N° dei tamponi eseguiti nel medesimo periodo di osservazione

Se questa percentuale dovesse da un giorno all’altro aumentare, in misura anche non esponenziale, allora dovremmo prepararci ad un nuovo momento di crisi. Questo, con o senza lockdown, andrebbe a colpire tutti i consumi non di prima necessità e soprattutto sarebbe un grossissimo colpo inferto alla fiducia dei consumatori, che con le ferie avevano cercato di dimenticare il momento, dove solo la mascherina e qualche coda fuori da bar e negozi ricordavano. Pertanto, quanto sin qui scritto su possibili comportamenti in presenza di una ripresa economica, pur se caratterizzata da una “nuova normalità”, potrebbe dover essere spostato di qualche mese. Nell’ipotesi di ripresa del Covid invece, peggiorerebbe in generale il “clima economico” e ormai abbiamo ampiamente imparato quanto questo fattore sia destabilizzante. Lunedì sapremo! Almeno così si spera.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay