Il post-Covid, come il Covid-19, non sarà uguale per tutti: ci sarà qualche attività che accelererà, qualche altra che stazionerà ed altre ancora che avranno sensibili frenate. Ci associamo in questo alle indicazioni offerte da un articolo della McKinsey (The great acceleration – 14 July) basato su risultati di ricerche e riflessioni sul futuro prossimo venturo di alcuni partner di questa nota società di consulenza strategica. Gli autori di questo articolo sono Chris Bradley, Martin Hirt, Sara Hudson, Nicholas Northcote, and Sven Smit e ci sembra un stimolante spunto prima della “pausa estiva” (almeno così diceva prima del Covid).

Figura 1 – The best industries are getting better, and the worst are getting worse

È chiaro che chi ha la fortuna di essere nella fascia alta di questo grafico avrà più che altro un problema di “cogliere l’attimo” e essere sensibili alle esigenze dei propri clienti, che magari qualche variazione hanno anche manifestato (la nuova normalità). Ma c’è spazio. L’ipercompetizione in queste attività non sarà ossessionante. Ben diversa la situazione per quelle imprese che operano nei “mercati di mezzo”. Qui le crescite o non ci saranno, o saranno modeste. La lotta per la conquista di spazi di mercato sarà frutto di lotte accese. Ma dove l’ipercompetizione si tradurrà in un “mors tua vita mea” sarà nella fascia che ricomprende le imprese che operano in quelle attività in contrazione. Qui sopravvivere sarà frutto di battaglie all’ultimo sangue.
L’ovvia conseguenza è la necessità di atteggiamenti strategici diversi nelle diverse situazioni di mercato. Sarà comunque delicato capire in tempi rapidi che atteggiamento assumere con una visione di medio-lungo termine. Il Covid-19 sarà superato, ma non saranno superate le diverse necessarie reazioni.

Accanto alle strategie per rinascere o tornare a crescere, ci sarà per molti un imperativo: cercare di reinventarsi. Non è solo un problema di Business Model, ma di ripensare il Business nel quale si opera.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay