Quando si parte per le vacanze estive qualcuno ha la buona usanza di mettere in valigia qualche libro. A me è capitata la fortuna di essermi ricordato del filosofo-sociologo polacco Zygmunt Bauman di cui avevo letto un libro diventato spunto di riflessione per molti: Modernità liquida.
Così ho messo in borsa due suoi saggi pubblicati dall’editore Castelvecchi (Roma), che richiamavano nel titolo due temi affrontati in passato nel nostro Blog: la felicità e l’analisi degli scenari per pensare il futuro.
I due saggi mi hanno entusiasmato. Quello sulla felicità, “Meglio essere felici”, offre uno spunto imperdibile: per la sua natura di luogo sociale, dove inevitabilmente si innescano relazioni fisiche tra le persone, l’impresa può diventare un sito di felicità, a differenza di facebook e di altri social network, che, a suo avviso, promettono socialità, ma agiscono in senso addirittura opposto.
Il secondo saggio, “Scrivere il futuro” ci ricorda che sono due fattori che condizionano l’evolversi nel futuro della nostra vita e, io aggiungo, anche delle organizzazioni in cui si opera: il destino, che non può essere manovrato, e “il carattere” come l’insieme delle attitudini (dotazione naturale delle persone) e delle competenze, che possono e devono essere acquisite e sviluppate. Si pensi a cosa si intende quando si classifica un’impresa come l’università del marketing.

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