Chi ci legge sa quanta attenzione si sia prestata anche in precedenti occasioni al Design Thinking. Questo, sin da quando venne proposto da Tim Brown, prima in un articolo su HBR (Design Thinkig, Hbr June 2008) e poi nel suo libro: “Change By Design. How Design Thinking Transform Organizations and inspire Innovation” (Harper Collins, 2009). Da allora, quest’approccio è stato riproposto per molte di quelle situazioni gestionali nelle quali il momento creativo-ideativo ha una precisa rilevanza. Così, anche la formulazione della strategia può essere fatta rientrare fra queste attività. È quanto suggeriscono Roger Martin e un gruppo di esperti facenti capo su Facebook a Ideo U.

Con questo canale ci si contatta un pubblico molto ampio e nel contempo l’approccio cresce in esperienza applicative e in solidità concettuale. Roger Martin ne indica possibili applicazioni nel suo “The Design of Business. Why Design Thinking is the Next Competitive Advantage” (Harvard Business Press, Boston 2009), ci ricorda l’importanza di una strategia aziendale caratterizzata da tre momenti distinti, ma fortemente correlati: la formulazione della strategia, momento caratterizzato anche da creatività che porta ad una strategia deliberata, l’attuazione di tale strategia (strategy execution) e il controllo della strategia realizzata rispetto a quella deliberata (strategy control), che può generare l’esigenza di nuovi momenti creativi. E questi tre momenti non sono in burocratica sequenziale successione, ma sono da gestire in sequenza circolare, con un cadenza temporale (“ritmo”) e una flessibilità ritenute le più opportune date le condizioni di ambiente esterno e il momento aziendale. Di certo non è una circolarità da legare in modo rigido ad un calendario.

Figura 1 – Il processo strategico

Per chi volesse ulteriormente affrontare i temi e le aree gestionali nelle quali il Design Thinking può offrire stimoli ed approcci innovativi può iscriversi tramite questo link al Webinar organizzato dal Politecnico di Milano per il 14 Aprile pomeriggio dove troverete il Programma analitico e le modalità di iscrizione gratuita al webinar. “Interessante occasione” per gli argomenti trattati e i docenti coinvolti: da Roberto Verganti, a Carlo Ratti a Jean Liedtka.

Per prepararsi all’evento può essere fonte di stimoli leggere un articolo digitale pubblicato da Harvard Business Review (2014) a firma di Tim Brown e Roger Martin a questo link.

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