La fortuna per alcuni di noi è di avere dei colleghi che “rompono”. Così facendo ti stimolano e ti aiutano, con le loro idee innovative, a guardare il mondo e il futuro in modo diverso. Uno di questi è Andrea Urbinati, un ingegnere che ha stimolato me ed altri colleghi a lavorare per individuare e proporre risposte agli effetti della discontinuità nella gestione di impresa. Questo fenomeno, presente ormai da anni, ha raggiunto con il Covid-19 picchi significativi: si passa da ricavi che registrano un +5% ad un loro azzeramento o, se va bene ad un -10%, come è successo a molti nel periodo del lockdown (marzo-aprile). Ma la discontinuità non si è sostituita al fenomeno dell’ipercompetizione. Si è aggiunta. Per cui la metafora del rafting alla quale spesso ricorro deve essere precisata: al fiume dalle acque tranquille che si tramutano in rapide, segue un tratto nuovamente “tranquillo” cui potrebbe seguire un nuovo tratto di rapide o peggio un tratto con una discontinuità “forte”: una cascata.

Si tratta di predisporre strumenti e soluzioni organizzative che consentano di dare attuazione ad una strategia flessibile. Così, ad esempio, quando si pianifica (e quest’attività rimane fondamentale) ci sono alcune soluzioni da considerare:

• Analizzare il “percorso” che si dovrà seguire per dar seguito alla strategia; analizzare quale sarà lo scenario di contesto esterno dovuto alle caratteristiche dell’ambiente esterno e dei concorrenti;

• Attivare una pianificazione “snella” ad azioni variabili (Pav) o, in alternativa,

• Attivare una pianificazione delle risorse, finalizzata a capire quali investimenti è opportuno fare per dar seguito alla strategia; oltre alle risorse finanziarie necessarie, anche le persone e le competenze che debbono avere, le materie prime, le tecnologie; una pianificazione trasversale, centrata sull’idea di lavorare avendo una “resources based strategy”.

Proporremo dei Blog per questi approcci che ormai da tempo abbiamo presentato come nuovi approcci alla pianificazione meglio rispondenti all’attuale contesto di ambiente esterno. Inoltre, inizieremo a discutere di discontinuità in ottobre con alcuni colleghi della Liuc Business School. Può valere la pena scorrere il programma, che verrà erogato “in distance” con moduli separati e sessioni di un’ora e mezza. Il titolo del corso è: “Discontinuity Management – Sviluppare le competenze per affrontare la discontinuità” (scopri il percorso cliccando qui)

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