Sempre nuovi sostenitori suggeriscono la rilevanza strategica di una crescita attenta agli impatti ambientali e sociali dell’agire d’impresa.

Così anche su Harvard Business Review si intensificano i segnali. In questo recente articolo di O. Hart e L. Zingales, dal titolo “Serving shareholders doesn’t mean putting profit above else“, cambiano i termini, ma si ribadisce la rilevanza delle nuove dimensioni. Anche se in luogo delle 3P si preferisce utilizzare l’acronimo ESG (Enviromental, Social and Governance), proposto da George Serafeim in un articolo pubblicato su Hbr nel luglio 2016 dal titolo “The Fastest-Growing cause for shareholders is sustainability“.

Nell’attuale contesto di ambiente esterno la crescita di un’impresa non può essere duratura se considera solo gli interessi economici a breve degli shareholders, dimenticando le ricadute sociali e ambientali delle proprie azioni.
Se ne stanno accorgendo anche negli Usa, anche se Trump per il momento non dà segnali particolarmente positivi a supporto di queste nuove “attenzioni strategiche”.