Che le recenti evoluzioni dell’ambiente esterno abbiano determinato come imperativo categorico quello di innovare è credo sotto gli occhi di tutti. Cosa sarebbe stato il Covid-19 senza le tecnologie digitali?
Niente smart working, niente webinar, niente riunioni virtuali a più voci, niente social per comunicare e per cercare di dimenticare e addirittura sdrammatizzare. Questo stesso abbinamento ha portato un’autorevole testata (Mit Sloan Management Review) a domandarsi: Stiamo affrontando un cigno nero o una nuova normalità? (Are We Facing a Black Swan or the New Normal?)

Si legge sulla rivista “Mentre si sviluppa la pandemia di coronavirus, è difficile comprendere la portata di ciò che sta accadendo e il ritmo del cambiamento. Covid-19 potrebbe essere il cosiddetto evento del cigno nero che la società e gli affari hanno tanto temuto, ma potrebbe anche essere il tipo di sfida che ora dobbiamo affrontare in ogni momento: una nuova normalità”.
Una lezione dobbiamo comunque imparare: “La pandemia Covid-19 dimostra come la preparazione alle catastrofi sia vitale per la resilienza della catena di approvvigionamento. Dato il ruolo centrale che molte aziende cinesi svolgono nelle catene di approvvigionamento di altre imprese, è probabile che la rottura della catena di approvvigionamento globale rimanga per molti mesi”.

Un numero intero della rivista SMR appena editato e dedicato a questo delicato e imprescindibile legame tra tecnologie digitali e conseguenze del Covid-19. Ma una serie di suggerimenti sull’importanza della tecnologia nel condizionare le prossime innovazioni di management viene anche da un’altra pubblicazione legata sempre al Mit di Boston. Alberto Mattiello ha di recente curato un libro dal titolo “Cromosoma Innovazione” (Guerini Next, Milano 2019), nel quale in collaborazione con Paul Michelman (MIT SMR) ha raccolto alcuni interessanti contributi della letteratura in tema di innovazione. Tra gli studiosi che hanno firmato i vari articoli: oltre allo stesso Michelman, ci sono T. Davenport, R. Mc Grath e R. Hoffman. Ma non è tutto. In apertura un saggio di A. Mattiello è intrigante anche nel titolo: !L’universo Esitante e la Genetica dell’innovazione”. Non mancano poi degli Insight dedicati a presentare alcune evidenze empiriche rappresentate da imprese, anche italiane, del mondo digitale da Uber a MediaWorld. Insomma un contributo importante per chi vuole avere una segnalazione dei percorsi di lettura che è importante seguire.

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