Tutti ce lo auguriamo, ma non è detto che sia. Lo scenario 2021 si presenta ancora ricco di incognite ma la lettura del Dossier Ispi “Il mondo che verrà 2021” è ricca di stimoli e di suggestioni.

Alcune di queste ci aiutano a leggere con fiducia la possibile evoluzione nei prossimi mesi. I Trend che vengono rilevati nel rapporto sono:

a. A livello di Economia globale una ripresa a tassi più contenuti rispetto a quei +6-7% ipotizzati sia in Europa che in Usa, mentre correrà più veloce l’Asia;

b. Debito sostenibile nel lungo periodo;

c. Incertezza sulla velocità di ripresa degli scambi internazionali;

d. La pandemia sta richiamando l’attenzione sul problema del clima, sembrerebbe essere la leva corretta sulla quale puntare;

e. La strana competizione per l’approvvigionamento del vaccino;

più alcune annotazioni di quelle che Ispi, con felice espressione denomina, Geoeconomia:

f. L’America di Biden così diversa dall’America di Trump;

g. Il ridursi delle tensioni tra Usa e Cina; un’ Europa che continua lungo la strada, ancora lunga, di diventare Stati Uniti di Europa; la capacità della Russia di evitare pericolose spirali di crisi economica; vecchie fragilità riemergono per alcuni Paesi dell’America Latina; l’incognita Turchia, che è cresciuta e deve decidere cosa fare; una possibile ripresa dei fenomeni migratori dopo la pandemia.

Molto di questo scenario e dei suoi tempi di manifestazione dipenderà dall’evolversi della pandemia, che purtroppo ancora oggi costringe, in vari Paesi del mondo, a lockdown, tanto necessari quanto economicamente bloccanti.

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