Non è un’esortazione a comportamenti a scarsa produttività, ma secondo Srini Pillay, docente alla Harvard Medical School, “cazzeggiare” ci rende più intelligenti. Con questa premessa il suo libro: Tinker,Dabble, Doodle, Try (Random House, 2017), tradotto in italiano con il titolo: “Il potere del cazzeggio”, ci offre una serie di spiegazioni, anche neurologiche, sui motivi che rendono costruttivo “cazzeggiare”. Secondo l’autore se si vogliono sbloccare le nostre capacità cognitive, migliorare la nostra memoria e la nostra resilienza, superare gli ostacoli emotivi e aumentare la creatività, senza perdere di vista l’efficienza, è opportuno ogni tanto “lasciarsi andare” superando il mito della concentrazione.
Di assoluto interesse il conclusivo “Manifesto del cazzeggio”

“Credo nel perdono.
Vivo con leggerezza.
Apprezzo la produttività in un mondo confuso.
Accolgo la complessità.
Accolgo l’ignoto.
Faccio parte dell’ “Internet delle cose”-
Posso superare l’evoluzione”

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