Purtroppo questa è la realtà. Mi spiace per quelli che per anni si sono dedicati a rispettare le regole, qualsiasi tipo di regola. Con la “società liquida” poche regole saranno quelle che sopravviveranno. E questo anche a livello di strutture organizzative.
Con quella visione di lungo termine e quell’invidiabile capacità di anticipare le evoluzioni organizzative che si sarebbero poi manifestate ineluttabili, Warren Bennis, già nel 1993, suggeriva in un libro nel quale raccoglieva alcuni suoi contributi di guardare oltre: “Beyond Bureaucracy” (Jossey Bass, New York). Questa fine, ormai sancita nei fatti, nonostante le incredibili resistenze dei “burocrati” che tentano di tutto per non farla scomparire, trova sempre più autorevoli sostenitori.
Non può quindi stupire se Gary Hamel con Michele Zanini sul numero di Novembre-Dicembre del 2018, dopo aver ribadito nel titolo The end of Bureaucracy evidenziano le soluzioni per reinventare il management se si vogliono affrontare efficacemente le sfide dell’era digitale. Ovviamente, nella logica di offrire suggerimenti costruttivi muovendo dai fatti, i due autori presentano le soluzioni di chi sta già superando nei fatti la Burocrazia. Inoltre con sorpresa, o forse no, esaltano le Microenterprise. Che sia venuto il momento delle nostre imprese? È tutto da verificare.
Tuttavia, a proposito di strutture organizzative alternative alla burocrazia, si devono ricordare i lavori di Henry Mintzberg (un website da visitare) e in particolare il suo Structure in Five, Designing Effective Organizations (Prentice Hall, 1983). In questo lavoro presentava una serie di modelli organizzativi verso i quali ci saremmo prima o poi mossi. Tra questi l’Adhocracy (da leggere così: Ad-hoc-cracy) una soluzione dall’altra parte del mondo rispetto alla Bureaucracy, questa forma organizzativa sviluppatasi e diffusasi nel mondo durante il novecento e prediletta anche da alcune grandi corporation.
La sensazione è che in base ai cambiamenti organizzativi che stiano osservando (vengono superate le varie tipologie di strutture a silos, si sviluppa lo smart working e ritorna il dilemma chandleriano se venga prima la strategia o la struttura. Nei prossimi anni ci sarà dato di cogliere un’evoluzione che solo in minima parte riusciamo oggi ad immaginare.

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